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Strangozzi al tartufo nero di Norcia: pasta fresca umbra con lamelle di Tuber melanosporum
Redazione UmbriaRicette

Strangozzi al Tartufo Nero di Norcia

Gli strangozzi al tartufo nero di Norcia sono il piatto di rappresentanza della cucina umbra quando si vuole celebrare il Tuber melanosporum: la pasta fresca ruvida della tradizione spoletina incontra il tartufo nero pregiato della Valnerina in un abbinamento che non ha rivali. Una ricetta per occasioni speciali, da novembre ad aprile quando il tartufo è nel suo momento migliore.
Preparazione 45 minuti
Cottura 12 minuti
Tempo totale 57 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Primo Piatto
Cucina: Italiana, Umbra

Ingredienti
  

Per gli strangozzi
  • 300 g farina 00
  • 100 g farina di semola rimacinata
  • 175 ml acqua tiepida
  • 1 cucchiaino sale fino
Per il condimento al tartufo
  • 30 g tartufo nero di Norcia fresco (Tuber melanosporum)
  • 1 spicchio aglio
  • 5 cucchiai olio extravergine di oliva umbro DOP
  • 2 cucchiai prezzemolo fresco tritato
  • q.b. sale
  • q.b. pepe nero macinato al momento

Method
 

Per gli strangozzi
  1. Mescolate le farine e disponetele a fontana. Sciogliete il sale nell'acqua tiepida. Incorporate l'acqua al centro poco per volta, lavorando l'impasto per 10 minuti fino a ottenere una consistenza liscia ma rustica.
  2. Avvolgete in pellicola e fate riposare 30 minuti. Con il mattarello, stendete la sfoglia a 3-4 mm di spessore. Tagliate a strisce di 3-4 mm di larghezza con il coltello, accettando la lieve irregolarità del taglio a mano.
  3. Disponete gli strangozzi su un canovaccio infarinato e cuoceteli entro 20 minuti.
Per il condimento
  1. Spazzolate il tartufo sotto acqua corrente fredda con uno spazzolino morbido per rimuovere ogni residuo di terra. Asciugatelo con un panno pulito. Non immergetelo in acqua e non pelatelo: la parte esterna del Tuber melanosporum contiene aromi importanti.
  2. Scaldate l'olio extravergine in una padella bassa a fuoco dolcissimo. Unite lo spicchio d'aglio intero schiacciato e lasciatelo profumare nell'olio per 2-3 minuti senza farlo colorire. Rimuovete l'aglio.
  3. Grattugiare metà del tartufo direttamente nell'olio caldo (non bollente, max 60°C) e lasciatelo profumare per 1 minuto a fuoco spentissimo. L'olio funge da vettore aromatico: non deve mai essere troppo caldo o il tartufo perde i suoi composti volatili.
  4. Cuocete gli strangozzi in abbondante acqua bollente salata per 3-4 minuti. Scolateli al dente con la schiumarola, direttamente nella padella con l'olio al tartufo. Aggiungete un mestolo di acqua di cottura e il prezzemolo tritato.
  5. Saltate delicatamente a fiamma bassa per 1 minuto. Impiattate subito. Grattugiate il restante tartufo fresco sui piatti al momento del servizio, completando con un filo d'olio extravergine a crudo e pepe nero macinato al momento.

Note

Il tartufo nero di Norcia (Tuber melanosporum) ha il suo periodo di massima qualità da dicembre ad aprile. Non cuocete mai il tartufo fresco a lungo: il calore è il suo peggior nemico. Se non disponete di tartufo fresco, potete usare una crema di tartufo di qualità, ma il risultato non sarà paragonabile. L'olio extravergine di oliva di Trevi o di Spoleto, prodotti DOP dell'area umbra, è il grasso più adatto per esaltare l'aroma del tartufo locale.