Ingredienti
Method
- Fiammeggiate le palombe per eliminare le piume residue. Eviscerate e lavate sotto acqua fredda corrente. Dividete ogni palomba in 4 pezzi (2 metà petto + 2 cosce con coscia). Asciugate con carta da cucina e salate e pepate generosamente.
- Scaldate l'olio in una casseruola larga e pesante (ghisa o coccio è ideale) a fuoco medio-alto. Rosolate i pezzi di palomba in due riprese per non sovraffollare il fondo: 4-5 minuti per lato finché sono ben dorati. Rimuovete e mettete da parte.
- Nella stessa casseruola, aggiungete cipolla, carota e sedano finemente tritati. Rosolate a fuoco medio per 8-10 minuti raschiando il fondo. Aggiungete le acciughe e fatele sciogliere nel grasso mescolando: si amalgamano completamente e danno una nota salata e umami profonda senza essere percepibili nel risultato finale.
- Rimettete i pezzi di palomba nel soffritto. Sfumate con il vino rosso: alzate la fiamma e lasciate evaporare l'alcol per 3-4 minuti. Aggiungete alloro e rosmarino.
- Versate il brodo caldo, abbassate la fiamma al minimo, coprite con coperchio e cuocete per 60-70 minuti finché la carne è morbida e si stacca dall'osso. A metà cottura, aggiungete le olive snocciolate e i capperi.
- A fine cottura, controllate il fondo: deve essere un intingolo denso e lucido. Se è troppo liquido, scoprite e alzate la fiamma per 5-10 minuti. Se è troppo denso, aggiungete un mestolo di brodo. Regolate di sale (attenzione: le acciughe e i capperi già salano molto). Servite con crostoni di pane umbro tostato per raccogliere il ghiotto.
Note
La parola 'ghiotta' indica in dialetto umbro il grasso di cottura ricco di aromi che si raccoglie nella leccarda sotto la carne: il termine denota un intingolo saporitissimo e lussuoso. La palomba selvatica (Columba palumbus) ha una carne soda e sapida, molto più intensa del piccione d'allevamento. Se non trovate palomba, il piccione alla ghiotta segue la stessa ricetta con cottura abbreviata a 40 minuti. Il vino rosso umbro è parte integrante del profilo aromatico: usate un Montefalco Rosso DOC o un Sagrantino secco.
