Ingredienti
Method
Marinatura (12 ore prima)
- Mettete i pezzi di cinghiale in una ciotola capiente. Aggiungete il vino rosso, cipolla, carota, sedano, alloro, pepe in grani e rosmarino. Il vino deve coprire completamente la carne. Coprite con pellicola e lasciate in frigorifero 12 ore (meglio tutta la notte). La marinatura attenua l'odore selvatico della carne e ne ammorbidisce le fibre.
Cottura
- Scolate la carne dalla marinatura, asciugatela bene con carta da cucina. Filtrate la marinatura e tenetela da parte. Eliminate gli aromi solidi usati nella marinatura.
- Scaldate 4 cucchiai di olio in una casseruola pesante a fuoco medio-alto. Rosolate la carne in 3-4 riprese (non sovraffollate) per 4-5 minuti per lato, finché è ben dorata. Il colore è fondamentale per la profondità di sapore. Rimuovete e mettete da parte.
- Nella stessa casseruola, aggiungete un filo d'olio e il soffritto fresco (cipolla, carota, sedano tritati finemente) con l'aglio. Rosolate a fuoco medio per 8-10 minuti finché il soffritto è dorato e morbido.
- Rimettete la carne. Sfumate con il Sagrantino: alzate la fiamma e lasciate evaporare l'alcol per 3-4 minuti. Aggiungete 100 ml della marinatura filtrata.
- Unite i pomodori pelati schiacciati e il brodo caldo. Portate a ebollizione, abbassate al minimo, coprite e cuocete per 2 ore, mescolando ogni 30 minuti. Se il sugo asciuga troppo, aggiungete brodo caldo.
- Negli ultimi 20 minuti, aggiungete le olive snocciolate. Regolate di sale e pepe. Il piatto è pronto quando la carne si sfalda con una forchetta. Servite con polenta umbra o pane tostato.
Note
La marinatura overnight è fondamentale per il cinghiale selvatico: senza, la carne rischia di avere un odore selvatico che non a tutti piace. Se usate cinghiale d'allevamento, la marinatura può essere ridotta a 4 ore. Il Sagrantino di Montefalco è il vino umbro più tannico e strutturato: si abbina perfettamente alla selvaggina, ma qualsiasi rosso umbro corposo funziona. Le olive nere devono essere aggiunte tardi: se cuociono troppo a lungo perdono la texture. La polenta di farro umbra è il contorno tradizionale; in alternativa, crostoni di pane raffermo tostato.
