Ingredienti
Method
- Pulite il tartufo nero con un pennellino morbido inumidito, rimuovendo tutta la terra dalle verruche superficiali. Grattugiatelo finemente con una grattugia microplane o a fori piccoli. Mettete il tartufo grattugiato da parte.
- Rompete le uova in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale e — se usate la panna — unitela ora. Sbattete leggermente con una forchetta o una frusta: le uova strapazzate al tartufo non devono essere montate, solo amalgamate.
- In una padella antiaderente (o nel classico bagnomaria norcino) sciogliete il burro a fuoco bassissimo. La temperatura della padella deve rimanere bassa per tutta la cottura: le uova strapazzate lente sono morbide e cremose; le uova cotte a fuoco alto diventano dure e perdono la consistenza di seta che le abbina perfettamente al tartufo.
- Versate le uova nella padella con il burro fuso. Mescolate continuamente con una spatola di silicone, portando le uova dall'esterno verso il centro. La cottura richiede 4-6 minuti a fuoco bassissimo: sembra lenta, ma il risultato è una crema morbida e avvolgente. Spegnete il fuoco quando le uova sono ancora leggermente umide — la cottura residua della padella le porterà alla consistenza perfetta.
- Fuori dal fuoco, unite il tartufo nero grattugiato e mescolate delicatamente. Il calore residuo delle uova è sufficiente a liberare l'aroma del tartufo senza cuocerlo ulteriormente. Impiattate subito e servite su pane umbro tostato o da soli come secondo leggero.
Note
Il segreto delle uova strapazzate al tartufo norcine è la cottura lentissima a fuoco bassissimo — o meglio ancora a bagnomaria. La versione in bagnomaria, tradizionale nelle trattorie di Norcia, produce uova ancora più cremose e uniformi, senza il rischio di bruciare il fondo. Il tartufo va aggiunto sempre fuori dal fuoco, mai durante la cottura: il calore diretto degrada i composti aromatici. Se avete un tartufo di qualità eccellente, non mettete la panna — mascherebbe le sfumature del Tuber melanosporum.
