Ingredienti
Method
Per la pasta
- Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Al centro aggiungete l'olio extravergine, il vino bianco e il pizzico di sale. Impastate con energia per 8-10 minuti fino a ottenere una pasta liscia, elastica e non appiccicosa. L'impasto deve essere molto lavorabile: è la pasta della rocciata, che deve potersi tirare sottilissima senza strapparsi.
- Avvolgete la pasta in pellicola alimentare e lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Il riposo è fondamentale: il glutine si rilassa e la pasta diventa molto più elastica, permettendo di tirarla quasi trasparente.
Per il ripieno
- Sbucciate e tagliate le mele a dadini piccoli. Ammollate l'uvetta in acqua tiepida per 15 minuti, poi scolatela. In una ciotola capiente, mescolate tutti gli ingredienti del ripieno: mele, noci, uvetta scolata, fichi a pezzetti, pinoli, cedro candito, cacao amaro, zucchero, cannella, chiodi di garofano, scorza di limone e l'olio extravergine. Il composto deve risultare compatto e ben amalgamato.
Assemblaggio e cottura
- Stendete la pasta su un canovaccio pulito, infarinato, tirandola con il mattarello il più possibile: deve diventare quasi trasparente, simile alla pasta fillo. Più la pasta è sottile, più la rocciata risulterà croccante e leggera.
- Distribuite il ripieno sulla pasta stesa in uno strato uniforme, lasciando liberi 3-4 cm lungo uno dei bordi lunghi. Aiutandovi con il canovaccio, arrotolate la pasta su se stessa in modo compatto, formando un lungo rotolo. Sigillate bene le estremità.
- Disponete il rotolo su una teglia rivestita di carta forno a forma di spirale (tipico di Assisi e Foligno) o di ferro di cavallo (variante di Spello). Spennellate la superficie con olio extravergine di oliva. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C (statico) per 30-35 minuti, fino a doratura uniforme.
- Sfornate e lasciate intiepidire. Servite a fette, eventualmente spolverizzata di zucchero a velo. La rocciata è ottima sia tiepida che a temperatura ambiente, e migliora il giorno dopo la cottura.
Note
La pasta della rocciata è simile alla pasta fillo greca ma realizzata con olio umbro invece di burro: questo la rende più croccante e leggera. Il ripieno è la parte più personale della ricetta: ogni famiglia di Assisi, Foligno o Spello ha la propria combinazione di frutta secca, con variazioni nella dose di cacao, nella presenza o assenza dei fichi, nel tipo di canditi. Non esiste una versione 'ufficiale': esiste la tradizione familiare. Il cacao amaro è l'elemento che distingue la rocciata umbra dalle strudel tirolesi e dalle cartellate pugliesi con ricetta simile.
