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Picchiarelli umbri: pasta fresca tirata a mano della tradizione contadina dell'Umbria meridionale
Redazione UmbriaRicette

Picchiarelli: la Pasta Fresca Umbra

I picchiarelli sono la pasta fresca dell'Umbria meridionale, particolarmente radicata nella tradizione contadina dell'area ternana e della Valnerina: grossi spaghetti irregolari di farina e acqua, senza uova, con una forma ottenuta rotolando pezzi di impasto sulla spianatoia con il palmo della mano. Un formato di pasta povera di grande carattere, pressoché sconosciuto fuori dai confini regionali, che merita riscoperta per la sua texture rustica e la sua capacità di trattenere i condimenti più intensi.
Preparazione 40 minuti
Cottura 12 minuti
Tempo totale 52 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Primo Piatto
Cucina: Italiana, Umbra

Ingredienti
  

  • 300 g farina 00
  • 100 g farina di semola rimacinata di grano duro
  • 185 ml acqua tiepida
  • 1 cucchiaino sale fino
Per il condimento classico (aglio, olio e pomodoro)
  • 350 g pomodori pelati
  • 3 spicchi aglio
  • 5 cucchiai olio extravergine di oliva umbro
  • q.b. peperoncino (facoltativo)
  • q.b. sale
  • q.b. pecorino umbro stagionato grattugiato

Method
 

L'impasto
  1. Mescolate la farina 00 e la semola rimacinata sulla spianatoia e formate una fontana. Sciogliete il sale nell'acqua tiepida e versatela al centro della fontana a filo, incorporando la farina progressivamente con una forchetta poi con le mani. Lavorate energicamente per 10 minuti, spingendo con il palmo e ripiegando, fino a ottenere un impasto liscio, sodo e non appiccicoso. L'impasto dei picchiarelli deve essere leggermente più sodo di un impasto per tagliatelle: la consistenza giusta è quella di un impasto che non si attacca ma cede alla pressione delle dita senza spezzarsi.
  2. Formate una palla, avvolgetela in pellicola e lasciate riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Il riposo è fondamentale: il glutine si rilassa e l'impasto si lavora molto più facilmente nella fase di formatura a mano.
La formatura dei picchiarelli
  1. Dividete l'impasto in otto porzioni uguali. Prendete una porzione e stendetela brevemente sul piano di lavoro fino a formare un rettangolo spesso circa 1 cm. Tagliatelo in pezzi irregolari della dimensione di una mandorla (circa 2-3 cm di lunghezza).
  2. Prendete un pezzo di impasto alla volta e appoggiatelo sulla spianatoia non infarinata. Con il palmo della mano aperta, esercitate una leggera pressione e rotolate il pezzo avanti e indietro con un movimento ritmico e costante. L'impasto si allunga e si assottiglia progressivamente, prendendo la forma di uno spaghetto irregolare di circa 3-4 mm di diametro e 12-15 cm di lunghezza. La superficie deve restare porosa e leggermente irregolare: è questa la caratteristica dei picchiarelli autentici, distinta dalla levigatura delle paste trafilate industrialmente.
  3. Man mano che i picchiarelli sono formati, disponeteli su un canovaccio leggermente infarinato, senza sovrapporli. Lavorate fino a terminare l'impasto. Cuoceteli entro 20-30 minuti.
La cottura e il condimento
  1. Scaldate l'olio in una padella ampia a fuoco medio. Aggiungete gli spicchi d'aglio schiacciati e il peperoncino. Fate soffriggere 1-2 minuti. Unite i pomodori pelati schiacciati, salate e cuocete a fuoco vivace per 8-10 minuti. Il sugo deve restare vivo e non eccessivamente cotto.
  2. Cuocete i picchiarelli in abbondante acqua bollente salata. Essendo pasta fresca senza uova, cuociono rapidamente: assaggiate dal terzo minuto. La consistenza giusta è al dente, con una leggera resistenza al morso. La semola nell'impasto li rende naturalmente più al dente rispetto a pasta di sola farina 00. Scolateli con la schiumarola direttamente nel sugo, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura. Saltate in padella a fuoco vivace per 1-2 minuti. Servite con pecorino umbro stagionato grattugiato.

Note

I picchiarelli sono una pasta che si forma velocemente una volta acquisita la tecnica del rotolamento a mano: la chiave è la pressione costante e uniforme del palmo, che allarga il pezzo di impasto progressivamente senza strappi. Se l'impasto tende a spezzarsi durante il rotolamento, aggiungeteci pochissima acqua e rilavoratelo: è probabile che sia troppo asciutto. I picchiarelli si prestano benissimo anche ai sughi di caccia dell'Appennino ternano (cinghiale, lepre) e ai sughi di funghi porcini dell'autunno umbro.