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Minestra di farro umbra: il piatto tradizionale spoletino con farro decorticato e fagioli borlotti
Redazione UmbriaRicette

Minestra di Farro Umbra: la Ricetta della Tradizione

La minestra di farro umbra è uno dei piatti più antichi della cucina spoletina e della Valnerina: farro decorticato cotto in brodo con legumi, erbe aromatiche dell'Appennino e un filo d'olio extravergine umbro a crudo. Un piatto di sostanza, profondo e territorialmente preciso, lontanissimo dalle versioni generiche diffuse sul web.
Preparazione 15 minuti
Cottura 50 minuti
Tempo totale 1 ora 5 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Primo Piatto
Cucina: Italiana, Umbra

Ingredienti
  

  • 300 g farro decorticato (varietà farro piccolo o monococco)
  • 200 g fagioli borlotti secchi (o cannellini)
  • 1 cipolla dorata media
  • 2 spicchi aglio
  • 1 costa sedano
  • 1 carota media
  • 2 cucchiai concentrato di pomodoro
  • 1 rametto rosmarino fresco
  • 2 foglie salvia fresca
  • 1 foglia alloro
  • 1,5 l brodo vegetale o di carne leggero
  • 5 cucchiai olio extravergine di oliva umbro DOP Colli Spoletini
  • q.b. sale e pepe nero macinato fresco
  • q.b. peperoncino secco (facoltativo, tradizione ternana)

Method
 

Preparazione del farro e dei fagioli
  1. La sera prima, mettete in ammollo separatamente il farro e i fagioli borlotti in abbondante acqua fredda. Il farro richiede almeno 8 ore di ammollo per ammorbidire la struttura del chicco e ridurre i tempi di cottura; i fagioli secchi necessitano dello stesso tempo. Sciacquateli separatamente prima dell'uso.
  2. Scolate i fagioli e cuoceteli in acqua non salata per circa 40-50 minuti partendo da acqua fredda, fino a quando sono teneri ma ancora interi. Conservate l'acqua di cottura dei fagioli: è ricca di amido e sapore, e verrà aggiunta alla minestra per dare corpo.
  3. Scolate il farro ammollato e sciacquatelo bene. Se usate farro perlato (la versione più comune in commercio), i tempi di ammollo si riducono a 2-3 ore e la cottura è più rapida. Il farro decorticato o monococco, tipico dell'Appennino umbro, richiede i tempi lunghi ed è la scelta più fedele alla tradizione spoletina.
Il soffritto e la cottura della minestra
  1. In una casseruola capiente, scaldate 3 cucchiai di olio extravergine a fuoco medio. Aggiungete la cipolla tritata finemente, il sedano e la carota tagliati a dadini piccoli (soffritto umbro classico). Fate appassire lentamente per 8-10 minuti, mescolando spesso, fino a quando le verdure sono morbide e leggermente dorate.
  2. Unite gli spicchi d'aglio interi (o tritati se preferite un sapore più deciso), il rosmarino, la salvia e l'alloro. Fate insaporire per 2 minuti a fuoco medio. Aggiungete il concentrato di pomodoro e fate tostare brevemente mescolando, per 1-2 minuti: questo passaggio intensifica il colore e il sapore della minestra.
  3. Versate il farro scolato nella casseruola e mescolate per farlo insaporire con il soffritto per 2 minuti. Aggiungete il brodo caldo e l'acqua di cottura dei fagioli. Portate a ebollizione, poi abbassate il fuoco al minimo, coprite con il coperchio lasciando uno spiraglio e cuocete per circa 30-35 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  4. Quando il farro è quasi completamente cotto ma mantiene ancora una lieve consistenza al morso, unite i fagioli borlotti cotti. Regolate di sale e pepe. Cuocete ancora 5-10 minuti per amalgamare i sapori. La consistenza giusta della minestra di farro spoletina è densa, quasi cremosa, con i chicchi di farro parzialmente sfaldati e i fagioli interi.
  5. Rimuovete le erbe aromatiche (rosmarino, salvia, alloro). Spegnete il fuoco e lasciate riposare 5 minuti. Servite in scodelle fondi, con un generoso filo d'olio extravergine di oliva DOP Colli Spoletini a crudo e una macinata di pepe nero. Facoltativo: un pizzico di peperoncino secco nella versione più vicina alla tradizione ternana della Valnerina.

Note

La qualità del farro fa tutta la differenza: privilegiate il farro decorticato biologico coltivato nell'Appennino umbro-marchigiano, disponibile in molti agriturismi e mercati di Spoleto e Norcia. Il farro perlato commerciale è accettabile ma manca del profilo organolettico del farro integrale. L'olio a crudo è il coronamento del piatto: usate un extravergine DOP dei Colli Spoletini, con le sue note fruttate intense e il finale amaro e piccante tipici degli olivi dell'area. La minestra migliora il giorno dopo, quando farro e fagioli hanno avuto tempo di amalgamarsi ulteriormente.