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Fagiolina del Trasimeno presidio Slow Food: zuppa tradizionale con olio extravergine umbro
Redazione UmbriaRicette

Fagiolina del Trasimeno: la Ricetta Slow Food

La fagiolina del Trasimeno è un presidio Slow Food coltivato sulle sponde del lago: piccolissima, con buccia sottilissima, talmente delicata da non richiedere ammollo. Si cucina in zuppa con il soffritto di cipolla e salvia, o in insalata tiepida.
Preparazione 5 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 45 minuti
Porzioni: 4 persone
Cucina: Italiana, Umbra

Ingredienti
  

Zuppa di fagiolina del Trasimeno
  • 300 g fagiolina del Trasimeno secca - presidio Slow Food (no ammollo)
  • 1 piccola cipolla dorata intera
  • 2 foglie salvia fresca
  • 1 spicchio aglio
  • 1,2 l acqua fredda (non salata)
  • 4 cucchiai olio extravergine di oliva umbro, a crudo per servire
  • q.b. sale e pepe nero, solo a fine cottura
Per servire in insalata tiepida (variante)
  • 1 gambo sedano tenero con foglie, affettato fine
  • 1 piccola cipolla rossa, affettata a rondelle sottili
  • 2 cucchiai aceto di vino bianco di qualita

Method
 

Zuppa di fagiolina del Trasimeno
  1. Sciacquate la fagiolina del Trasimeno in abbondante acqua fredda. Non richiede ammollo: la buccia e talmente sottile che la cottura diretta e sufficiente e preferibile. Scolate e mettete in una pentola di terracotta o di ghisa smaltata, se disponibile.
  2. Coprite con 1,2 litri di acqua fredda, aggiungete la cipolla intera, la salvia e l aglio. Portate lentamente a ebollizione a fuoco basso: il riscaldamento graduale e importante per non rompere le bucce sottilissime. Non salate durante la cottura: il sale indurisce la buccia e allungherebbe i tempi.
  3. Una volta raggiunto il bollore, abbassate la fiamma al minimo e cuocete con il coperchio semi-aperto per 30-35 minuti. La fagiolina e cotta quando e tenera e cremosa al centro, ma ancora integra. Assaggiate ogni 5 minuti dopo la mezz ora.
  4. Rimuovete la cipolla, la salvia e l aglio. Salate e pepate a fine cottura. Il brodo di cottura e saporito e prezioso: non buttatelo, usatelo per portare la zuppa alla consistenza desiderata. La tradizione del lago vuole la fagiolina all onda, densa ma non secca.
  5. Servite calda nei piatti fondi con un generoso filo di olio extravergine umbro a crudo. Accompagnate con fette di pane di Umbria tostato.

Note

La fagiolina del Trasimeno (o 'fagiola del Trasimeno') è un presidio Slow Food coltivato su una superficie molto ridotta sulle sponde del Lago Trasimeno: Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno, Magione. È uno dei legumi più rari e pregiati d'Italia, con una produzione annua limitatissima. La buccia sottilissima la rende particolarmente digeribile e la distingue da qualsiasi altro fagiolo. Non richiede ammollo (come le lenticchie di Castelluccio). Se non trovate la fagiolina del Trasimeno, nessun altro fagiolo la sostituisce con fedeltà: è un prodotto unico. Potete ordinarla direttamente dalle aziende agricole del Trasimeno o trovarla nelle botteghe artigianali di Castiglione del Lago.