Ingredienti
Method
- Sulla spianatoia formate una fontana con la farina, il sale e il bicarbonato mescolati. Aggiungete lo strutto a temperatura ambiente tagliato a pezzetti e cominciate a sabbiare la farina con le dita, strofinando tra i palmi fino a ottenere una consistenza granulosa simile alla sabbia bagnata.
- Versate l'acqua tiepida poco per volta e impastate con energia per 10-12 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo, elastico e leggermente più morbido di quello della torta al testo. Lo strutto deve integrarsi completamente senza lasciare tracce visibili.
- Se usate il pecorino, incorporatelo nell'impasto durante gli ultimi 2 minuti di lavorazione. Dividete l'impasto in 4 porzioni uguali e lasciate riposare 10 minuti coperti con un canovaccio.
- Stendete ogni porzione con il mattarello in un disco di circa 25 cm di diametro e 5-6 mm di spessore. La crescia eugubina è leggermente più spessa della torta al testo.
- Scaldate il testo o la piastra in ghisa a fuoco medio-alto per almeno 10 minuti. Posate il disco sul testo e cuocete 10-12 minuti per lato, fino a quando entrambe le superfici mostrano macchie brune e la crescia è cotta e gonfia in alcuni punti.
- Servite la crescia di Gubbio calda, aperta a metà. Il ripieno tradizionale eugubino è prosciutto crudo di Norcia, lonza di maiale, crescenza o stracchino, erbe di campo saltate con aglio e olio.
Note
La crescia di Gubbio non è una variante della torta al testo: è un piatto distinto con una propria identità. La presenza dello strutto nell'impasto cambia profondamente la consistenza e il sapore — la crescia risulta leggermente sfogliata, più saporita e con una crosta più compatta. A Gubbio la tradizione vuole che la crescia venga preparata per la colazione del mattino il giorno dei Ceri (15 maggio) e per i picnic dell'estate eugubina. Il pecorino nell'impasto è una variante locale: alcuni la preparano con formaggio, altri senza.
